Il clorotalonil è vietato in Svizzera dal 2020. Eppure, sei anni dopo, i suoi prodotti di degradazione sono ancora presenti nelle acque sotterranee. Gli ultimi dati nazionali mostrano in particolare che uno dei suoi metaboliti supera 0,1 µg/L in più di una stazione di misurazione su quattro in Svizzera.
Che cos'è il clorotalonil?
Il clorotalonil è un fungicida utilizzato per diversi decenni nell'agricoltura svizzera per proteggere varie colture da alcune malattie causate da funghi.
Il suo utilizzo è vietato in Svizzera dal 2020. Ma ritirare un prodotto dal mercato non significa che le sue tracce scompaiano immediatamente dall'ambiente.
Quando il clorotalonil si degrada nel suolo, forma diverse nuove molecole chiamate metaboliti. Alcune sono molto persistenti e possono raggiungere progressivamente le acque sotterranee.
Perché è importante in Svizzera?
Circa l'80% dell'acqua potabile svizzera proviene dalle acque sotterranee. Quando una sostanza persistente raggiunge una falda freatica, può quindi rimanere misurabile per molti anni in una risorsa utilizzata per produrre acqua potabile.
R471811 e R417888: che differenza c'è?
I nomi R471811 e R417888 non corrispondono a due pesticidi diversi. Sono due diversi prodotti di degradazione del clorotalonil.
Tuttavia non sono presenti nelle stesse proporzioni nelle acque sotterranee svizzere. L'R471811 è nettamente più diffuso, mentre l'R417888 supera più raramente il valore di 0,1 µg/L.
| Metabolita | Presenza sull'Altipiano | Da ricordare |
|---|---|---|
| R471811 | Oltre il 50% delle stazioni sopra 0,1 µg/L | Il più diffuso dei due |
| R417888 | Circa il 10% delle stazioni sopra 0,1 µg/L | Meno spesso presente in concentrazioni elevate |
Cosa mostrano gli ultimi dati dell'UFAM
Nel febbraio 2026, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato i dati 2024 dell'Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA.
In totale, sette metaboliti del clorotalonil sono stati misurati in concentrazioni superiori a 0,1 µg/L nelle acque sotterranee svizzere.
I due metaboliti più visibili su larga scala sono proprio R471811 e R417888.
Due mappe per capire la differenza
Le due mappe seguenti rappresentano gli stessi tipi di stazioni di misurazione, ma non la stessa molecola.
La prima mostra il metabolita R471811, ampiamente diffuso nelle regioni agricole dell'Altipiano. La seconda mostra il metabolita R417888, per il quale le concentrazioni superiori a 0,1 µg/L sono molto meno frequenti.
Scorri per confrontare i due metaboliti →
Come leggere le mappe?
I punti rappresentano stazioni di misurazione delle acque sotterranee. I punti rossi indicano concentrazioni superiori a 0,1 µg/L. Le zone in grigio mostrano la quota di colture cerealicole. Queste mappe non rappresentano quindi direttamente la qualità dell'acqua di ogni rubinetto.
0,1 µg/L: è una soglia di pericolo?
È qui che la questione si fa più complessa.
Il valore di 0,1 µg/L si applica ai metaboliti di prodotti fitosanitari considerati rilevanti per l'acqua potabile.
Ma nel marzo 2026 il Tribunale amministrativo federale ha ritenuto che si dovesse mantenere la classificazione di diversi metaboliti del clorotalonil come non rilevanti, tra cui proprio l'R471811 e l'R417888.
Secondo il Tribunale, il semplice fatto che questi due metaboliti superino 0,1 µg/L non basta quindi, da solo, a dimostrare un rischio sanitario per l'essere umano o a giustificare il divieto del prodotto fitosanitario.
Presenza non significa per forza pericolo
R471811 e R417888 vengono effettivamente misurati nelle acque sotterranee, a volte in concentrazioni superiori a 0,1 µg/L. Ma i dati disponibili nel 2026 non permettono di presentarli semplicemente come un pericolo sanitario accertato per l'essere umano.
Allora perché il clorotalonil resta vietato?
Perché la questione non riguarda solo R471811 e R417888.
Nella sua sentenza del 26 marzo 2026, il Tribunale amministrativo federale ha confermato che il ritiro dell'autorizzazione di un prodotto contenente clorotalonil era conforme al diritto.
Uno dei motivi principali è ambientale: le valutazioni effettuate a livello europeo hanno concluso che l'uso del clorotalonil presentava un rischio elevato per anfibi e pesci.
Un rischio ecologico chiaramente identificato
Il Tribunale amministrativo federale ricorda che la valutazione europea ha individuato un rischio elevato legato all'uso del clorotalonil per pesci e anfibi, come rane e tritoni. Questa constatazione basta già a giustificare il ritiro dell'autorizzazione.
È importante non trarre conclusioni affrettate: ciò non significa che R471811 e R417888 stessi siano stati identificati come responsabili di questo rischio ecologico nelle stesse proporzioni.
Il Tribunale distingue proprio i diversi metaboliti. Il rischio ambientale riguarda l'uso del clorotalonil e la sua valutazione complessiva, mentre la questione della tossicità per l'uomo di R471811 e R417888 è trattata separatamente.
Altri metaboliti del clorotalonil considerati rilevanti sono stati inoltre rilevati puntualmente a oltre 0,1 µg/L nelle acque sotterranee. Il Tribunale ha quindi confermato il ritiro del prodotto anche per motivi legati alla protezione delle acque sotterranee e dell'acqua potabile.
Perché si parla ancora di acqua «non conforme»?
Nel 2026 la situazione normativa resta particolare.
L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) mantiene tuttora una direttiva sulle misure da adottare in caso di superamento dei valori massimi applicabili ai metaboliti del clorotalonil nell'acqua potabile. Questa direttiva è stata nuovamente aggiornata il 21 maggio 2026.
In altre parole, la sentenza del Tribunale non fa sparire automaticamente le regole applicate ai fornitori d'acqua. Le conseguenze giuridiche e tecniche della decisione devono ancora essere integrate dalle autorità competenti.
Il dibattito attuale non riguarda quindi l'esistenza dei metaboliti: la loro presenza nelle falde è perfettamente misurata. Riguarda soprattutto il modo in cui alcuni di essi devono essere classificati e regolamentati.
Perché queste sostanze sono ancora presenti sei anni dopo?
Le acque sotterranee si rinnovano lentamente. Tra il momento in cui una sostanza raggiunge il suolo e quello in cui i suoi prodotti di degradazione raggiungono una falda freatica, possono passare diversi anni.
I metaboliti del clorotalonil sono inoltre particolarmente persistenti. L'UFAM ritiene quindi che continueranno a compromettere la qualità delle acque sotterranee ancora per diversi anni.
Una tendenza ormai al ribasso
Secondo gli ultimi dati dell'UFAM, le concentrazioni di metaboliti del clorotalonil sono ormai in diminuzione. L'effetto del divieto inizia quindi a vedersi, anche se l'inquinamento delle falde non può scomparire rapidamente.
Il problema va oltre il solo clorotalonil
Il clorotalonil è particolarmente visibile nei dati attuali, ma non è l'unico prodotto fitosanitario i cui metaboliti sono presenti nelle acque sotterranee svizzere.
Secondo l'UFAM, 24 metaboliti derivanti da 12 diverse sostanze attive superano attualmente il valore di 0,1 µg/L.
Nelle zone di grandi colture, i metaboliti del clorotalonil superano 0,1 µg/L in circa il 70% delle stazioni di misurazione.
Acque sotterranee e acqua del rubinetto: attenzione alla differenza
Le mappe NAQUA rappresentano le acque sotterranee. Non permettono di determinare direttamente la qualità dell'acqua che esce dal rubinetto di un'abitazione.
Un fornitore può sfruttare diverse captazioni, miscelare diverse risorse o trattare l'acqua prima della distribuzione. La situazione può quindi cambiare molto da un comune all'altro.
La tua regione appare in rosso?
Non significa automaticamente che l'acqua del tuo rubinetto superi un valore normativo. Per conoscere la situazione esatta, bisogna consultare le analisi pubblicate dal tuo fornitore d'acqua o dal servizio cantonale competente.
Da ricordare
- Il clorotalonil è vietato in Svizzera dal 2020.
- Il ritiro della sua autorizzazione è stato confermato dal Tribunale amministrativo federale nel marzo 2026.
- R471811 e R417888 sono due metaboliti diversi del clorotalonil.
- R471811 supera 0,1 µg/L in oltre il 50% delle stazioni dell'Altipiano e in più di una stazione su quattro a livello nazionale.
- R417888 supera 0,1 µg/L in circa il 10% delle stazioni dell'Altipiano.
- Il Tribunale amministrativo federale considera R471811 e R417888 metaboliti non rilevanti dal punto di vista tossicologico per l'uomo.
- La loro presenza sopra 0,1 µg/L non permette quindi, da sola, di concludere che vi sia un pericolo sanitario per l'essere umano.
- L'uso del clorotalonil resta tuttavia vietato, in particolare a causa di un rischio elevato individuato per pesci e anfibi.
- Altri metaboliti del clorotalonil considerati rilevanti sono stati rilevati anche nelle acque sotterranee.
- Dal divieto le concentrazioni sono in calo, ma la loro persistenza fa sì che restino misurabili ancora per diversi anni.
Dati ufficiali
Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA 2024
Fonti: Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA 2024 · Tribunale amministrativo federale, sentenza B-531/2020 del 26 marzo 2026 · Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), direttiva 2024/1, aggiornata il 21 maggio 2026.

